mercoledì, 15 luglio 2009

 

Non voglio esordire nella solita maniera... credo che da quando esista Facebook oramai questo blog non abbia più visitatori da una vita...

L'ultimo post risale a Novembre, a rileggerlo ora mi sembrano passati almeno due anni,ma ricordo quel momento come ieri...

Per raccontare quante cose sono successe in questi ultimi mesi mi servirebbe almeno una giornata...

Oggi è una calda e afosa giornata di giugno, scrivo dall'aula di informatica del Se.Bi. e credo che sia l'ultima cosa che farò oggi, prima di tornare a casa, attaccarmi una flebo al braccio e non sentire più nessuno. Sono stanco e sull'orlo di una crisi di nervi---

 

Ma facciamo un salto indietro... In un bel giorno di metà marzo, quasi in tranche, all'università ho fatto domanda per l'Erasmus, destinazione Debrecen, Ungheria. Diciamo che l'ho fatta così, per gioco (vista la mia media e i miei esami) senza pensare al fatto se mi avrebbero preso o meno...esame di lingua inglese passato con successo e la fatidica notizia arrivò dopo un po': ero stato preso insieme ad un mio compagno di corso. Da quel giorno le mie (a volte stupide) preoccupazioni sono incrementate di giorno in giorno, quando pensavo a come sarebbe stato vivere per un anno fuori in una realtà completamente diversa dalla mia... come sarebbero stati gli esami... se avrei avuto problemi con la lingua... come avrei fatto per i pulire e stirare i vestiti, dato che non ho mai fatto una lavatrice...

Ma oramai il dado era tratto; non sono la persona che si tira indietro davanti ad una sfida e ho deciso di accettare e firmare il contratto. Partenza preveista: 21 agosto 2009 circa. Previsto ritorno: 7 luglio 2010.

Proprio ora sono incasinato tra scartoffie e controscartoffie, documenti da compliare e spedire e programmi di studio da consegnare... Forse entro oggi riesco a portare a termine il tutto.

Ripensando all'ultimo mese poi, mi vengono ancora i brividi per tutte le emozioni che ho provato. Ma facciamo un altro salto ancora più indietro... Era una sera di novembre a Spoltore. I miei "capi" dei Giochi del Mediterraneo organizzarono una cena al ristorante Notino e alla fine della serata conobbi una ragazza, di cui subii subito il fascino. Ma la fama di "marpione" (in senso buono, ovviamente) mi ha portato ad aggiungere questa ragazza, che d'ora in poi chiamerò S, subito a Facebook... l'ho rivista un altro paio di volte a qualche cena, fino a giocarmi tutte le carte che avevo in mano. Iniziai a frequentare l'ufficio del comitato dei Giochi, dando una mano a fare qualche colloquio ai volontari. Abbiamo iniziato a vederci più spesso, ci scambiammo i numeri e iniziammo ad uscire qualche volta. Io sapevo che era fidanzata da qualche mese con un "ragazzo" francese e come sempre le cose più complicate me le vado a cercare e loro cercano me, come una calamita... Siamo andati due volte al mare e iniziava a crearsi un certo feeling.

Fino ad arrivare a domenica 21 giugno 2009; S era da qualche mese che voleva andare a pranzare ad un ristorantino vicino Celano, allora la portai prima ad Ovindoli e, dopo pranzo, alla Madonna di Pietracquaria, dove ci siamo baciati per la prima volta, abbiamo parlato per ore della nostre reciproche situazioni (io con l'erasmus e lei con il "ragazzo" e il lavoro a Disneyland) dato che in settimana sarebbe partita e non l'avrei vista per almeno sei mesi (forse), rimanendo che ci saremmo rivisti quando sarei tornato e avremmo visto come erano cambiate le nostre vite reciproche. Il giorno dopo, lunedì, ho cominciato il lavoro di team attachè dello Chef de Mission della Bosnia per i Giochi del Mediterraneo. Ma lo stress ha avuto il sopravvento: il terzo giorno, dopo essere andato alla laurea di Giulia, ho iniziato ad avere dolori addominali, mi hanno subito portato all'ospedale di Chieti, dove mi hanno diagnosticato un'appendicite acuta con ricovero immediato. Ma la sera dovevo/volevo vedere S, perchè la notte stessa aveva il volo per la Francia, che la avrebbe portata via da me per tanto-troppo tempo. Quindi, nella maniera più incosciente possibile, soprattutto per un futuro medico, firmai l'uscita dall'ospedale praticamente solo per passare la mia ultima oretta con lei. Quando S mi ha pianto sulla spalla i dolori sono temporaneamente scomparsi, per poi ri-acutizzarsi nel momento in cui ci siamo dovuti dire Arrivederci... Il giorno dopo sono tornato immediatamente ad Avezzano, sull'autostrada era un pianto ed una rabbia continui, consapevole del fatto che in un giorno perdevo due cose a cui tenevo veramente tanto (S e i Giochi); rischiavo la peritonite e fui operato d'urgenza e nei 3 successivi giorni dovetti stare a digiuno totale... La mancanza di S la sentivo tanto... In una settimana sono tornato alla mia vita "normale" fatta di università e di libri, ma da quel maledetto mercoledì sento dentro di me una mancanza, un vuoto incolmabile, consapevole di aver perso la mia "Appendice"... E solo ora mi rendo conto che avrei potuto/dovuto rinunciare al mio sogno dell'Erasmus solo per stare con S. E glielo avrei dovuto dire subito...ma purtroppo non ho avuto 4 coglioni per farlo...

"Sembri un uomo distrutto dai pensieri, dalle sigarette e dalle donne" mi ha detto un mio amico qualche giorno fa'.... forse non ha tutti i torti...

CIAO S.... MI MANCHI TANTO... SEI SEMPRE NEL MIO CUORE E NEI MIEI PENSIERI...

postato da: vancabs alle ore 18:21 | Permalink | commenti
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lunedì, 24 novembre 2008

 

Ritorno dopo un'altra eternità a scrivere sul mio blog, che ormai sembra lasciato alla deriva.

Ma il post che voglio pubblicare quest'oggi lo vorrei dedicare ad una persona che so che ci fa un salto ogni tanto... Giovanni P. se leggi questo post, lascia una traccia del tuo passaggio  e magari anche una tua opinione su quello che leggerai.

 

E' un piccola cosa che ho scritto la scorsa notte. Forse i tonmi saranno un po' forti e cupi, però è una storia reale.

Buona lettura a tutti.

 

 


Quinto comandamento: Non uccidere.
Il 31 ottobre 2008 una persona mi ha ucciso. Una persona per la quale avevi fatto di tutto e di più, una persona nella quale credevi e sostenevi, una persona nella quale speravi e confidavi. Un’Amica insomma. Il giorno di Halloween di quest’anno non scivolerà via presto ma sarà uno di quei giorni che mi rimarrà sulla pelle per il resto della mia vita. Ti senti un qualcosa che ti crolla dentro come un terremoto. Come quando ti crolla un mito; o come quando decidono di far crollare un enorme edificio ormai obsoleto per costruirne uno di dimensioni ancora maggiori.
E così è la vita e così si va avanti.
Anche la persona che più stimavi o avevi a cuore, prima o poi rischia di diventare obsoleta, una mela marcia in mezzo ad un raccolto di mele mature e questo solo per qualche futile motivo di cui nessuno verrà a sapere mai la vera ragione.
Ma così è la vita e così si va avanti.
Il giorno dopo il crollo di qualcosa riinizia subito la costruzione di qualcosa di nuovo, e questo vale sia per gli edifici, come (purtroppo) per le persone che ritenevi Amiche; col tempo poi gli avvenimenti si dimenticano, si matura, ma ci sarà sempre qualcuno che si ricorderà del vecchio ed obsoleto edificio che un tempo sorgeva al posto di quello nuovo e ciò non farà altro che mettergli nostalgia nel cuore e fargli spuntare nuovamente qualche vecchio quesito rimasto latitante troppo a lungo.
Qualcuno ha venduto la propria anima al Diavolo, o a qualche suo delegato, per pochi spiccioli o per seguire un traguardo fusillamine che, solo tardi, si renderà conto di non poter mai raggiungere. E a quel punto forse si pentirà del fatto di non aver più la propria anima, del non riconoscersi più nel proprio IO, del fatto di non vedere più quel vecchio ed obsoleto palazzo di cui ora sono state rimosse anche le fondamenta più profonde.
Ma così è la vita e così si va avanti.
E’ un mondo IPOCRITA, e basta. E il primo ipocrita è proprio colui che ogni giorno, con aria boriosa e superiore, ha il coraggio di esclamare: “La cosa che odio più di tutte è l’ipocrisia”. Io sono ipocrita nei confronti delle persone che si meritano di essere trattati con ipocrisia. Il mondo intero non esisterebbe e non andrebbe avanti senza l’ipocrisia, infatti poi te la ritrovi in ogni ambito della vita quotidiana, nella politica, nelle (finte) amicizie, nel lavoro.
Io mi conosco abbastanza bene: sono una persona che dice le cose in faccia, sia positive sia negative. Sono uno senza peli sulla lingua; qualunque cosa pensa il mio cervello, esce subito dopo dalla mia bocca, sempre tendendo in considerazione quello che può causare una mia affermazione o esternazione nei confronti di qualcuno o di qualcosa. C’è gente che mi stima per questo, e ovviamente c’è chi non mi sopporta per niente. Ma a me non interessa il giudizio di tutti, anzi “Francamente me ne infischio” di quello che dicono/pensano molte persone sul mio riguardo; mi interessa solo il giudizio di poche persone fidate. Ed è proprio quando viene a mancare il pensiero di una di queste persone che scatta l’ipocrisia nei loro confronti.
Le persone non tornano. O per un motivo o per l’altro non torneranno quasi mai. Questo soprattutto a causa dell’ORGOGLIO che è insito dentro di noi. E’ giusto che ci sia, anzi sarebbe ancora più grave se una persona fosse senza orgoglio: sarebbe paragonabile ad uno zerbino sul quale potrai continuare a sfregarti i piedi all’infinito e a sfruttarla come ti pare e piace.
E si potrà dire ad una persona che, superato l’orgoglio, torna indietro a dispiacersi, a chiedere scusa per qualcosa avvenuto minuti, ore, giorni, mesi o parecchi anni prima? Niente. Perché a quel punto si dovrà superare il proprio orgoglio personale; e quindi non solo la maggior parte delle volte non ti fa tornare indietro, ma non ti fa nemmeno andare avanti.
“La cosa più grande da perdonare è l’imperdonabile” diceva qualcuno; ma qualcun altro gli controbatteva: “Mai dimenticare. Mai perdonare”.
Il 31 otttobre una persona mi ha ucciso.
Ma il giorno dopo sono rinato.

Giorgio C.
Chieti
domenica 23 novembre 2008
h. 03:13

postato da: vancabs alle ore 14:01 | Permalink | commenti
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mercoledì, 25 giugno 2008

 

"Che tu possa avere il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle"

 

 

 

postato da: vancabs alle ore 10:54 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 16 giugno 2008

 

Dopo una vita ritorno a scrivere qualcosa su questo mio piccolo blog abbandonato oramai da quasi 6 mesi... Allora innanzitutto vi comunico che non  sono morto, (per fortuna...anche se forse per qualcuno sarebbe stato più bello vedermi 3 metri sotto terra*). E' solo che da gennaio per un motivo o per un altro non ho mai avuto tempo di aggiornare il mio piccolo "diario di bordo" con qualcuna delle mie poesie, qualche riflessione o alcune delle mie cavolate...

Quante cose che sono successe negli ultimi 6 mesi... Ho iniziato il tirocinio all'ospedale, ho superato con un ottimo esito Biochimica (e ora mi stanno venendo i capelli bianchi per Anatomia), Berlusconi è ritornato Premier, sto per diventare Presidente del mio Rotaract Club e ho fatto moltissime nuove amicizie, alcune molto particolari, speciali e importanti per la mia vita...

Tutto sommato non mi lamento! Purtroppo a volte non trovo tempo per alcune vecchie amicizie e ciò mi dispiace veramente tanto...

In quest'ultimo periodo mi scorre sempre nelle orecchie questa canzone del 2003 dei Meganoidi, un inno a non mollare mai, a ricordarci sempre che noi valiamo e il nostro obiettivo è sempre lì, immobile, a due passi da noi, come quella coppia di stelle a cui dobbiamo sempre aspirare di arrivare.

Ascoltatela in un momento di relax, non pensare a niente, pensa solo alle splendide parole del testo.

La dedico a te che hai degnato due minuti della tua giornata a leggere il mio post.

Meganoidi - Zeta Reticoli

 

Perchè nella vita bisogna andare avanti. E basta. Non rimanere troppo con lo sguardo al passato. Purtroppo non tornerà mai indietro. Non ti pentirei di quello che potresti fare; fallo e basta. La vita è una e una sola e va goduta fino in fondo, fino all'ultimo respiro, con i suoi momenti belli e anche con quelli brutti... continuando sempre a ridere e a sorridere.

 

Un abbraccio forte a tutti,

Vancabs

postato da: vancabs alle ore 16:50 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 20 dicembre 2007

 


 

Comunico a tutti che purtrioppo si è perso Babbo Natale.... Le ultime foto repertabili sono queste....

Hai capito il vecchietto....

AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI!!!

postato da: vancabs alle ore 16:57 | Permalink | commenti (7)
categoria:happy, mix